Moravia
e il cinema: al Detour un interessante ciclo di proiezioni
di Stefano Coccia
Non
è certo la prima volta che ci occupiamo della programmazione del Detour,
cineclub divenuto ormai un solido punto di riferimento per i cinefili della
capitale. Anche in questa occasione il pretesto è quanto mai valido: il 15
gennaio si è aperto, con Gli indifferenti di Francesco “Citto” Maselli,
un breve ciclo di proiezioni dedicato ai rapporti tra la letteratura di
Alberto Moravia e il cinema. La rassegna, curata da Valentina Gerardi,
vedrà a gennaio altri due appuntamenti, sempre accompagnati da letture in
pubblico e introduzioni critiche: venerdì 22 La provinciale di Mario
Soldati e venerdì 29 Il conformista di Bernardo Bertolucci.
Ma
prima di proiettarci nell’immediato futuro, ripercorriamo per sommi capi quanto
avvenuto nella serata inaugurale. La visione del film è stata infatti preceduta
dalla lettura di un passo del romanzo piuttosto intenso, con l’attenzione del
pubblico rubata per qualche minuto dalla voce della giovane attrice Claudia
Achilli. Un solo faro puntato su di lei, il resto della sala opportunamente
oscurato, ma quando al Detour si sono riaccese le luci è stato il regista Citto
Maselli in persona a prendere la parola. A introdurre il film e dialogare con
lui è stato chiamato anche Flavio De Bernardinis, docente presso il
Centro Sperimentale di Cinematografia, ma a dire il vero il dialogo è durato ben
poco, visto che Maselli si è subito lasciato andare al flusso dei ricordi.
Considerata poi la pluridecennale esperienza del cineasta, e il fecondo humus
culturale in cui ha potuto muovere i primi passi, non ci si può assolutamente
lamentare della qualità di aneddoti e testimonianze: addirittura un Pirandello,
che era solito frequentare la famiglia di Maselli quando il regista era ancora
bambino, ha fatto capolino nel racconto.
Restando
nell’ambito del film, la vivace esposizione di Maselli ci avrebbe poi
indirizzato, terminata la proiezione, verso una approfondita descrizione
caratteriale dei grandissimi attori chiamati a interpretare Gli indifferenti.
Quasi un tuffo carpiato nel set di allora, con l’ausilio della macchina del
tempo. Si è fatto più volte riferimento alle nevrosi del giovane e già
talentuoso attore cubano Tomas Milian. Si è rievocata l’apparizione sul
set della Cardinale, anche lei giovanissima, destinata a
conquistare tutti non solo col fascino ma con l’emergere di potenzialità
drammatiche ancora poco esplorate. E poi gli altri formidabili divi ingaggiati
fuori dall’Italia, ognuno con le proprie manie e con una differente umanità da
trasferire al proprio personaggio: Rod Steiger, Shelley Winters e
Paulette Godard, i nomi in questione. Come abbiamo accennato in
precedenza, il buon De Bernardinis non ha potuto interloquire molto,
vista anche la favella dell’anziano regista, ma ha comunque fatto in tempo a
offrire una valida traccia critica, sottolineando per primo il ricorso intensivo
e sempre molto motivato di Maselli ai primi piani. Da spettatori, abbiamo potuto
apprezzare come sia proprio l’alternarsi dei primi piani, nel curatissimo
impianto teatrale della pellicola, a conferire un tono giusto all’introspezione
psicologica di personaggi come Michele e soprattutto Carla, che ha un ruolo
molto più centrale rispetto a quanto avviene nel romanzo. Ecco, le più o meno
sottili differenze rispetto alla struttura dell’opera letteraria (guardate con
simpatia, a quanto ci risulta, dallo stesso Moravia) appaiono integrate in una
rilettura della stessa estremamente moderna, matura, tale da spingere anche
grandi critici come Mino Argentieri a riconoscerle un pregio non da poco, quello
di accostarsi con intelligenza e sensibilità allo spirito del libro.
Terminato, con queste osservazioni senz’altro schematiche su Gli indifferenti, il breve resoconto della serata, non ci resta che presentare un po’ più in dettaglio i prossimi appuntamenti.
(20/01/2010)
VENERDI 22 GENNAIO
2010: LA PROVINCIALE
ore 21:00 breve lettura dal romanzo - Marco Barone Lumaga
ore 21:10 incontro con il critico cinematografico Emiliano Morreale
ore 21:40 COLPA DEL SOLE cortometraggio di Alberto Moravia
a seguire LA PROVINCIALE (Italia 1952,108′) di Mario Soldati con
G.Ferzetti, G.Lollobrigida, F.Interlenghi, R.Franchetti
VENERDI 29 GENNAIO
2010: IL CONFORMISTA
ore 21:00 breve lettura dal romanzo - Marco Barone Lumaga
ore 21:10 incontro con Giovanni Sabbatucci, docente di Storia Moderna
presso La Sapienza Università di Roma, Claudio Siniscalchi docente di
Storia e Critica del Cinema presso LUMSA di Roma, ed il critico Federico
Pedroni
ore 21:50 IL CONFORMISTA (Italia 1970,116′) di Bernardo Bertolucci con
J.L.Trintignant, S.Sandrelli, D. Sanda, G.Moschin
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