Abbasso l’amore (2004), di Peyton Reed

 

Era il 1964, e Natalie Wood, nel film Donne, vi insegno come si seduce un uomo (Sex and the Single Girl, di Richard Quine), impersonava una psicologa che scriveva un libro di successo su come le donne dovessero smettere di cercare l’amore e il matrimonio, e concentrare l’attenzione sul lavoro e sulla propria realizzazione personale, intrecciando, per il loro divertimento, relazioni sessuali sul modello di quelle maschili. Tony Curtis, giornalista sciupafemmine e sbruffone, per intervistarla e smascherarla fingeva di essere un povero ometto frustrato da una moglie cattiva e castrante, ispirandosi a una coppia di vicini di casa (Henry Fonda e Lauren Bacall). Seguivano intrecci e complicazioni fino all’inevitabile lieto fine.

Era il 1964, appunto. Doris Day e Rock Hudson erano giovani e divertenti e giocavano tra loro a disegnare la ‘battaglia tra i sessi’ come una scaramuccia divertente tra uomini bellissimi che altro non volevano che trovare la donna che li chiudesse in casa davanti a un Martini mentre aspettavano il polpettone, e donne con splendidi vestiti tinta pastello che facevano finta di volere la parità, ma cercavano solo l’uomo giusto che le chiudesse in cucina a preparare il polpettone.

Ed era bello, giusto, e a nessuno poteva venire in mente che Rock Hudson fosse gay e Doris Day un po’ matta (è una barbona, adesso).
Adesso è il 2004, e in Abbasso l’amore tentano di ricreare quell’atmosfera, pescando a piene mani nei film degli anni Sessanta, ma qualcosa, decisamente, non quadra. Non tanto il plot della commedia (Renée Zellweger, una ragazza di provincia, scrive un libro di successo su come le donne debbano smettere di cercare  l’amore e il matrimonio, e concentare l’attenzione sul lavoro e sulla propria realizzazione personale, intrecciando, per il loro divertimento, relazioni sessuali sul modello di quelle maschili; Ewan McGregor, giornalista sciupafemmine e sbruffone, per intervistarla e smascherarla, finge di essere un povero ometto frustrato. Se vi ricorda qualcosa è perché l’avete letto in cima alla pagina). Non tanto le scenografie color caramella e i vestiti pastello, e le musiche di sottofondo (Frank Sinatra su tutte). Non tanto l’atmosfera e le battute (divertenti, molto spesso). Non tanto lo split screen usato con la pesantezza di un macigno per mimare un rapporto sessuale (Doris Day e Rock Hudson non mimavano il sesso, poco importa se si è d’accordo o no). Il fatto è che la commedia sentimentale anni Sessanta funzionava, e continua a funzionare, perché rispettava certi canoni, che ne facevano un microcosmo isolato dal mondo reale. Scorreva senza intoppi, anche grazie agli attori. In Abbasso l’amore, gli attori sono poco credibili, e poco capaci di ricreare l’atmosfera che il film ricerca. Renee Zellweger, tutta mossette, smorfiette, faccine, saltini, vocette smielate, è assolutamente insopportabile, e soprattutto  nel monologo finale (lunghissimo e irreale) ci si chiede perché chiunque dovrebbe mai innamorarsi del personaggio che interpreta.

Ewan McGregor è privo di qualunque prestanza fisica e appeal che lo possano rendere credibile, almeno in questo ruolo.
I personaggi di contorno scompaiono, tranne David Hyde Pierce, nella parte che in passato sarebbe stata di Tony Randall (vedi Non mandarmi fiori e soprattutto Il visone sulla pelle) e che ripete lo stesso personaggio che interpreta in Frasier (ma lo fa bene) e soprattutto il vero Tony Randall, che compare in un cameo e che illumina la scena.

Se non avete mai visto una vera commedia americana anni Sessanta con Doris Day e Rock Hudson (o con Doris Day e Cary Grant, o con Cary Grant e Katharine Hepburn, o con Katharine Hepburn e Spencer Tracy), questo film potrebbe divertirvi molto. Ma se amate Indiscreto e Il letto racconta… no, decisamente. Come far girare Frodo e la Compagnia dell’Anello per Manhattan nell’ora di punta.

Silvia Spernanzoni, 23/01/2004

 

 

Abbasso l’amore

 

 

Titolo originale Down with Love

Regia Peyton Reed

Sceneggiatura Eve Ahlert, Dennis Drake

Fotografia Jeff Cronenweth

Montaggio Larry Bock

Musiche originali Marc Shaiman

Scenografia Andrew Laws

Costumi Daniel Orlandi

 

Interpreti

Renée Zellweger (Barbara Novak)

Ewan McGregor (Catcher Block)

David Hyde Pierce (Peter McMannus)

Tony Randall (Theodore Banner)

 

Prodotto da Bruce Cohen, Dan Jinks

Produzione Fox 2000 Pictures, Regency Enterprises

Distribuzione 01 Distribution

Durata 101'

Origine Usa, 2004