Jorge Luis Borges, Da Borges al cinema

 

Sul doppiaggio

Le possibilità dell’arte di combinare non sono infinite, ma sogliono essere spaventose. I greci generarono la chimera, mostro con testa di leone, con testa di drago, con testa di capra; i teologi del secondo secolo, la Trinità, in cui inestricabilmente si articolano il Padre, il Figlio e lo Spirito; gli zoologi cinesi, il ti-yang, uccello soprannaturale e vermiglio, provvisto di sei zampe e quattro ali, ma senza volto né occhi; i geometri del diciannovesimo secolo, l’ipercubo, figura a quattro dimensioni, che racchiude un numero infinito di cubi ed è limitata da otto cubi e ventiquattro quadrati.
Hollywood ha appena arricchito questo vano museo teratologico: per opera di un maligno artificio che si chiama doppiaggio, propone mostri che combinano le illustri fattezze di Greta Garbo con la voce di Aldonza Lorenzo. Come non pubblicare la nostra ammirazione innanzi a questo prodigio penoso, a queste industriose anomalie fonetico-visuali?
Coloro che difendono il doppiaggio, ragioneranno (forse) che le obiezioni che gli possono essere opposte anche a qualunque altro esempio di traduzione. Questa argomentazione disconosce, o elude, il difetto principale: l’arbitraria inserzione di un’altra voce e di un’altra lingua. La voce della Hepburn o della Garbo non è contingente; è, per il mondo, uno degli attributi che la definiscono. Occorre inoltre ricordare che la mimica dell’inglese non è quella dello spagnolo.[…]
Sento dire che il doppiaggio è piacevole, o tollerabile, per coloro che non sanno l’inglese. La mia conoscenza dell’inglese è meno perfetta della mia sconoscenza del russo; e tuttavia, non mi rassegnerei a rivedere Alexander Nevskij in una lingua diversa da quella in cui lo vidi per la prima volta e lo vedrei con fervore, per la nona o la decima volta, se dessero la versione originale, o una che io credessi l’originale. Quest’ultimo punto è importante; peggiore del doppiaggio, è la conoscenza generale di una sostituzione, di un inganno. […]

(Sur, n. 128, giugno 1945)