Valerio Magrelli, Siedo al cinema, in cura, votato

 

Forse il maggiore poeta italiano della sua generazione, Valerio Magrelli č stato attore per Nanni Moretti e suo compagno di vasche. Con Terranera (1992), un trittico di vagabondaggi per le periferie romane, precorse di un anno l’amico flaneur motorizzato.
Invitiamo alla nostra rassegna di scrittori in sala Siedo al cinema, in cura, votato, in rappresentanza anche dell’autore del suo ammonitorio exergo, imbattibile camminatore e padre della diaristica moderna. Č una lirica della sezione Clecsografie, nella silloge Nature e venature, pubblicata nel 1987. Edizioni integrali delle poesie di Magrelli sono uscite per la Einaudi.

Alessandro Carlini, 28/11/2006

 

Non adottiamo quegli spettacoli che rinchiudono tristemente poche persone in un centro oscuro, tenendole timorose e immobili nel silenzio e nell'inerzia.
J. J. Rousseau

Siedo al cinema, in cura, votato
ad una quieta fisioterapia,
l’esposizione a un chiarore riflesso.
Ferve lo scambio,
cerco la guarigione,
faccio lo schermo dello schermo, cedo
la vasta compresenza del mio corpo
ad un’opera lunare. Astante, assente,
sono il paziente della mia passione.
Fermo nel buio condiviso
osservo la discesa della luce,
la sua catabasi.
Sosto in un bosco,
guardo la pellicola di neve
cadere sul paesaggio, sul presepe
di questa notte artificiale, curva
sopra la sala muta
nella corrente del racconto.
Fisso quella finestra illuminata
e scorgo chi passando dietro ai vetri
mi fa segno,
fa segno a questa gente
invalida, malata, messa in posa
per la foto di gruppo.